SICUREZZA. GRUPPO PD: SERVONO PREVENZIONE E SUPPORTO A TERRITORI
(ACON) Trieste, 16 lug - "La sicurezza è un tema che richiede
risposte serie e concrete, senza alimentare paure o rincorrere la
propaganda. Accanto agli strumenti di controllo e repressione
servono politiche di prevenzione, educazione e inclusione
sociale, perché solo intervenendo sulle cause del disagio si
possono ottenere risultati duraturi".
È questa la posizione espressa in una nota dai consiglieri
regionali del Pd, Francesco Russo, Laura Fasiolo, Manuela Celotti
e Massimiliano Pozzo intervenuti oggi durante la seduta della V
Commissione riunita per esprimere il parere sulla delibera di
Giunta riguardante il Programma regionale di finanziamento delle
politiche di sicurezza integrata 2026.
Per Francesco Russo "la Destra scarica sempre su altri le proprie
responsabilità. Non è una novità, ma oggi il capogruppo della
Lega, Antonio Calligaris, ha offerto l'ennesima prova di scarsa
misura istituzionale. Durante il dibattito ha scelto di aprire il
proprio intervento strumentalizzando un recente episodio di
cronaca avvenuto a Milano, per poi chiuderlo con un attacco alla
magistratura, come se la responsabilità della mancata punizione
dei malviventi fosse solo del giudice".
"È questo il senso dello Stato della Lega di Salvini. Un
approccio che - evidenzia il dem-, nonostante il recente esito
referendario, continua a mostrare quanto poco interesse ci sia a
rispettare l'equilibrio tra i poteri dello Stato e i principi
della Costituzione. Dopo quattro anni di governo Meloni e otto
anni di governo Fedriga, durante i quali avrebbero avuto tutto il
tempo per intervenire seriamente, legiferare e rafforzare gli
organici di carabinieri e polizia, gli esponenti del centrodestra
preferiscono ancora una volta cercare capri espiatori. È una
strategia vecchia, stanca e sempre più simile alla rincorsa di
toni da destra estrema, che finisce per sottrarre consenso
anziché consolidarlo".
"Noi - continua Russo - continuiamo a pensare che la politica
debba rassicurare i cittadini, accompagnarli e dimostrare di
saper affrontare con responsabilità i tempi complessi che stiamo
vivendo. Chi alimenta paura e scarica le colpe sugli altri, alla
lunga, raccoglie ciò che semina. E il crollo della Lega di
Salvini e Fedriga ne è la dimostrazione più evidente".
Secondo Fasiolo "il programma recepisce alcune delle
sollecitazioni avanzate dal Partito democratico, ma occorre
rafforzare con decisione il capitolo della prevenzione.
L'attenzione deve essere rivolta alle fasce più fragili, dagli
anziani vittime di truffe ai giovani esposti a dipendenze,
cyberbullismo e violenza". Per questo la consigliera ribadisce
"la necessità di investire maggiormente nei consultori, nel
sostegno psicologico, nell'educazione al rispetto e nei percorsi
di prevenzione nelle scuole. Serve anche una verifica
dell'efficacia degli interventi già finanziati".
Fasiolo rilancia "la proposta di finanziare gli educatori di
strada "figure fondamentali per intercettare i ragazzi più
vulnerabili", e sottolinea l'importanza di "rafforzare le misure
di sicurezza nel trasporto pubblico e nelle aree urbane, senza
dimenticare campagne informative dedicate agli anziani per
contrastare le frodi".
Per Celotti "è sbagliato utilizzare i casi di cronaca più gravi
per descrivere l'intera situazione della sicurezza regionale. Se
alcuni reati diminuiscono e altri aumentano non si possono
attribuire i risultati positivi esclusivamente all'azione della
Giunta e scaricare le criticità su altri livelli istituzionali".
E ancora, la dem continua sottolineando che "il Centrodestra
governa il Paese da quattro anni e quindi la smettano di chiedere
cambiamenti come se dipendessero da qualcun altro. Peraltro le
scelte fin qui fatte, dall'aumento dei reati all'inasprimento
delle pene hanno se possibile peggiorato la situazione" e
evidenzia come "il vero investimento ancora mancante riguardi le
politiche di inclusione sociale, l'educazione e la prevenzione.
Pur riconoscendo l'utilità degli investimenti nella
videosorveglianza, nella polizia locale e nei sistemi integrati
di sicurezza, è importante insistere sulla necessità di
rafforzare la gestione associata dei servizi nei piccoli Comuni e
di affrontare in modo strutturale la crescita della violenza di
genere e del cyberbullismo attraverso l'educazione affettiva e
relazionale nelle scuole".
Pozzo rimarca "il calo dei furti nelle abitazioni rappresenti un
dato positivo, ma non deve far sottovalutare l'aumento di reati
quali frodi informatiche, danneggiamenti, violenze sessuali e la
diffusione di armi da taglio, soprattutto tra i più giovani. È
necessario affrontare il tema senza strumentalizzazioni,
promuovendo azioni di prevenzione" ha continuato ricordando che
"la maggior parte delle competenze resta in capo allo Stato".
Pozzo esprime quindi "per il sostegno ai corpi di Polizia locale
e per le risorse destinate ai Comuni più grandi", evidenziando
"tuttavia come esistano ancora amministrazioni prive del servizio
di polizia locale".
Sulla sicurezza del trasporto pubblico locale - conclude il dem -
serve un incremento delle risorse per estendere la presenza delle
guardie giurate, in particolare nella vasta provincia di Udine,
così da garantire maggiore tutela agli autisti e ai cittadini".
ACON/COM/sm